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MLAC - Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, Diocesi Nard˛-Gallipoli


Come Movimento dei Lavoratori di Azione Cattolica della nostra Diocesi presentiamo l'ultimo progetto "IL LAVORO DEL NETTARE".

Ecco una breve sintesi: L’idea progettuale prende le mosse dallo studio e dall’osservazione del mondo delle api e
si evolve nella prospettiva di poter mutuare dalla loro “socialità” alcuni comportamenti virtuosi. Il progetto si articola, infatti, lungo tre direttrici che sono strettamente connesse e che ben si adattano al territorio di riferimento, che come sarà precisato in seguito, interessa alcune aree della provincia di Lecce fortemente inquinate ed economicamente
depresse. Continua a leggere... [ file .pdf ]

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Anche quest’anno la nostra diocesi ha partecipato al “Concorso di Idee e Pastorale” bandito dal MLAC nazionale.
Sono stati regolarmente presentati entro il 31/01/2012 ben 4 progetti, frutto della collaborazione con Caritas diocesana e “Progetto Policoro”. Si riporta di seguito una breve descrizione dei progetti.

Progetto “Viaggio nel tempo attraverso la terra”, proposto dal gruppo informale “Santa Maria, Madre della Chiesa”

Scopo del progetto è il recupero di una “cultura contadina” che da secoli informa l’intero territorio salentino, ma che purtroppo si sta perdendo per diverse ragioni di natura socio/economica. A tal fine si vuole puntare al coinvolgimento degli agricoltori locali affinché trasmettano alle nuove generazioni i loro saperi, riscoprendo le vecchie tradizioni contadine e le tecniche agricole – in via di estinzione – volte alla produzione di prodotti autoctoni, un tempo vanto della cucina mediterranea.
Il primo step del progetto ha natura statistica: si intende proporre un’intervista agli agricoltori più anziani (in attività e non) con l’obiettivo di conoscere quale tipo di semenza utilizzano/vano, di quali tecniche di produzione e/o trasformazione di derrate alimentari tipiche si avvalgono/levano, che tipo di colture praticano/vano, se si recano autonomamente presso i propri campi. Gli agricoltori saranno intervistati presso le parrocchie (si coinvolgeranno i gruppi adulti di A.C.) e presso le cooperative agricole, partners del progetto.
L’elaborazione dei dati acquisiti segnerà il passaggio alla “fase pratica” del progetto: si porteranno nuove e vecchie generazioni sui campi, per fare esperienza delle tradizioni contadine: gli agricoltori più esperti insegneranno ai giovani (secondo un apposito percorso formativo) le diverse tecniche di piantagione, coltivazione e lavorazione di colture tipiche della zona, mentre ragazzi e giovanissimi potranno approcciarsi ad alcuni processi produttivi, di cui hanno solo sentito parlare o che hanno solo studiato sui libri. Gli agricoltori più anziani, che non sono in grado di recarsi autonomamente sul campo, vi saranno accompagnati da alcuni incaricati.
L’evoluzione del progetto sarà, infine, resa pubblica tramite la predisposizione di un sito internet, quale importante strumento di informazione sulle diverse tecniche agricole, di educazione e sensibilizzazione verso le tradizioni in via di estinzione, di supporto per il rilancio del settore agricolo attraverso la possibilità di far intervenire on line degli esperti che rispondano alle domande dei fruitori interessati.
L’iniziativa sarà inoltre pubblicizzata tramite la stampa e la distribuzione di brochure ad hoc.

Progetto “SalentoVivo”, proposto dal gruppo informale “Rete di Ospitalità Salentina”

L’intento è costruire una rete d’informazioni per tutelare e valorizzare le persone interessate ad un turismo etico e religioso nel Salento, favorendo un’ospitalità ispirata ai principi cristiani che si preoccupa di permettere ai fruitori di “stare a casa fuori casa” con l’opportunità di fare esperienza di spiritualità nei luoghi suggestivi del territorio salentino.
A tal fine, si censiranno le strutture recettive che dell’ospitalità cristiana ne fanno il loro marchio: case canoniche, oasi francescane, ostelli delle diocesi del territorio; si definiranno percorsi urbani e campestri per la visita delle testimonianze religiose salentine (santuari mariani, eremi basiliani, conventi, cripte, uliveti secolari, menhir);
si stabiliranno contatti col circuito produttivo eno-gastronomico locale, tradizionale e solidale; si pubblicizzeranno ricorrenze religiose e della tradizione popolare (feste patronali, fiere, sagre) che siano occasione di distensiva vacanza in ogni stagione.
Sintesi di questo lavoro sarà la messa in rete delle suddette informazioni nel sito web www.SalentoVivo.it.

Progetto “Ri-CreAzione”, proposto dal gruppo informale “La Matthra”

Ri-CreAzione è un progetto che mira alla sensibilizzazione dei ragazzi riguardo al recupero e al riutilizzo di ingenti quantità di prodotti alimentari e non, ancora perfettamente idonei al consumo, ma che vengono avviati allo smaltimento in quanto non più vendibili a causa di difetti estetici della confezione, eccesso di offerta, approssimarsi alla data di scadenza o fine della stagione di consumo. Lo smaltimento di questi prodotti rappresenta un fallimento economico, ambientale e sociale che è possibile limitare attraverso il loro recupero. A tal fine realizziamo attività laboratoriali, organizzate in diversi incontri presso istituti convezionati, per il rimpiego innovativo delle risorse.
Primo incontro “ ECO-MENU’”: presentazione, trasformazione di alimenti e CreAzione di un menù a costo e km zero all’interno di mense scolastiche. Per la realizzazione di tale laboratorio il recupero riguarda solo alcuni reparti del supermercato, in particolare il panificio, il reparto ortofrutta e quello dei PGC prodotti di grande consumo come conserve, pasta, riso, zucchero, farina, biscotti etc.. La preparazione del menù sarà effettuata direttamente dai ragazzi guidati da un cuoco.
Secondo incontro: “TEATRO DELLE MARIONETTE”: presentazione e rappresentazione di un libro, altrimenti destinato al macero, attraverso piccole rappresentazioni teatrali con marionette. Dando un’ alternativa al macero ci poniamo l’obiettivo di prolungare la vita
dei libri oltre il loro tradizionale ciclo di esistenza e funzione, in maniera creativa e secondo principi di sostenibilità ambientale.
Terzo incontro “RICICLO & FANTASIA”: trasformazione di materiale da riciclo (carta, plastica, bottoni, spaghi, stoffa etc…..) in creazioni artistiche, incrementando fantasia e manualità. Con ciò ci poniamo l’obiettivo di introdurre i ragazzi nel mondo dell’immaginazione e del fare creativo come strumenti di conoscenza e benessere psicofisico.
Promuovendo la cultura del riciclaggio e del consumo responsabile attraverso il “gioco” vogliamo contribuire a creare un’alternativa al modello consumistico, che identifica con il surplus di numerosi prodotti in realtà ancora pienamente utilizzabili.

Progetto “Ri-CreAzione”, proposto dal gruppo informale “La Matthra”

Il progetto “Viaggio tra gli antichi mestieri” ha come obiettivo principale la diffusione di strumenti innovativi utili per combattere tutte le forme di discriminazione nel contesto del mercato del lavoro e per promuovere eguali opportunità di accesso, intervenendo sul disagio sociale dei giovani. Il raggiungimento di tale obiettivo e attuato attraverso la riscoperta degli “antichi mestieri”.
I vecchi mestieri sono un patrimonio quasi completamente abbandonato sia a livello economico, culturale, storico e di identificazione con un territorio. L’obiettivo dell’azione è il recupero degli “antichi mestieri” attraverso la riqualificazione di produzioni che vanno scomparendo e che possono invece offrire significative occasioni di lavoro, nonché il riavvicinamento delle nuove generazioni con una attenzione particolare alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse locali.
Si è pensato ad un itinerario alla scoperta degli antichi mestieri che, oltre a offrire momenti di svago ricreativo, propone momenti di riflessione sull'economia locale, attraverso l'osservazione diretta e l’ascolto di testimonianze all'interno dei laboratori artigianali ancora attivi. Da un’ attenta analisi del territorio, sono stati individuati alcuni mestieri che più caratterizzano la nostra cultura e la nostra tradizione.
Nello specifico: cartapesta, lavorazione pietra leccese, lavorazione terracotta, allevamento api, tombolo, uncinetto, costruzione muretti a secco, cestaio, produzione pasta casereccia, falegname, agricoltura, calzolaio.
Il trasferimento di competenze fra generazioni avviene con la metodologia dell’accompagnamento, mentoring e coaching, attraverso cioè la riproduzione pratica del vecchio mestiere.