Settore Adulti

I “Cammini del Cuore”: Sotto lo sguardo del Crocifisso

 

di Federica Marti* 

A quasi un anno dalla prima esperienza di “Cammini del Cuore” dal titolo “Sotto lo sguardo del Crocifisso” noi adulti di AC ci siamo ritrovati a Galatone per una passeggiata alla riscoperta delle nostre radici culturali e spirituali (ancora una volta rimanendo e ripartendo dallo sguardo amorevole del Crocifisso).

E’ domenica 5 giugno, domenica di Pentecoste.
Malgrado il caldo afoso di inizio estate salentina e un sole ancora alto, i numerosi partecipanti provenienti dai diversi luoghi della nostra diocesi, si sono ritrovati all’ombra di una quercia, nei pressi del maestoso Santuario del Ss. Crocifisso con la gioia nel cuore per questo pomeriggio da trascorrere insieme. Proprio da qui, dopo un momento di preghiera, siamo partiti per visitare le piccole Chiese, quelle meno note ma non meno importanti per la fede di tanta parte di popolazione del presente e del passato, con l’intenzione di riscoprirle e ritrovare quanto di più caro, bello e prezioso ci hanno lasciato i nostri avi. Proprio questa, infatti, è l’idea che ha dato origine al progetto “Cammini del Cuore”.

A farci da guida è stato il prof. Francesco Danieli, che con il suo sapere e saper fare è riuscito a farci immergere nelle meraviglie che ci circondavano.
Grazie alle sue parole, pietre, mattoni e statue, sebbene immobili, ci hanno raccontato la fede e la spiritualità, testimonianza di tanto impegno e tanta passione.

Primo luogo visitato è stato, ovviamente, il bellissimo Santuario del Crocifisso, particolarmente conosciuto per la sua bellezza storica e per i suoi elementi decorativi ammalianti.
Molti invece non avevano mai avuto l’occasione di visitare le seguenti Chiesette minori a partire dagli stupendi resti della Chiesa dell’Odegitria, una delle testimonianze più antiche del periodo bizantino nel meridione; purtroppo distrutta in parte dal terremoto del 1743 e successivamente abbandonata, ma che per fortuna può ancora mostrare lo splendore dei suoi affreschi.
Il nostro cammino è andato avanti passando da Porta S. Sebastiano, unica rimasta dell’apparato murario esistente attorno alla città di Galatone nel XVI secolo e su cui si innalza la statua del Santo Patrono della città, da cui prende il nome. Meta successiva è stata la Chiesetta di San Giovanni Battista, anch’essa piccolo ma prezioso scrigno di arte e fede. Il tempo è passato veloce senza che ce ne rendessimo conto; le notizie storiche e i racconti ci hanno dato l’opportunità di sentirci parte integrante della storia che tutti questi fantastici luoghi tramandano, fino al punto di (quasi) non sentire né il caldo né la stanchezza perché più ci si addentrava nel senso e nei motivi dei luoghi visitati e più cresceva in noi il bisogno di sapere, di scoprire, di chiedere e di camminare insieme.
La “passeggiata” è poi proseguita verso la chiesetta di San Sebastiano, chiamata anche di Sant’Antonio perché sede dell’omonima confraternita. Questa chiesa si erge imponente e presenta decorazioni che richiamano quelle del vicino Santuario del Crocifisso. E proprio nel Santuario, come a chiudere un cerchio, la tappa conclusiva di questa domenica non poteva che essere la celebrazione della Santa Messa celebrata dal nostro Assistente diocesano del Settore adulti, don Camillo De Lazzari.

Abbiamo voluto, provare a brevemente “rendicontare” questo viaggio nella memoria storica, culturale e spirituale, per sottolineare quanto la riscoperta di questi luoghi della fede, così importanti e necessari, ci arricchisce, rafforza le nostre relazioni e il nostro sentirsi associazione, ma soprattutto ci rende eredi, quasi immeritatamente per la trascuratezza con cui molte volte approcciamo la nostra magnifica terra del Salento, straordinariamente ricca di bellezza e di fede.

 

* vicepresidente diocesana di AC Nardò-Gallipoli per il Settore Adulti

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